Anna D’Auria

I libri di Anna D’Auria nella scuderia di SBS Comunicazione dal settembre 2022.

Mala Jin. Tulipani nel cemento. Accadde per la prima volta il giorno del suo quindicesimo compleanno: la sensazione di uscire dal proprio corpo e di guardarsi dal di fuori, quasi l’anima avesse preso una pausa per volgersi verso un altrove popolato di altre anime, che hanno ormai perso per sempre la propria dimensione corporea.

È qui che Elena trova conferma a un sentimento che già da tempo albergava nel suo cuore: poco o niente della vita che ha condotto fino ad ora le appartiene, non il suo nome né il suolo che calpesta ogni giorno, perfino l’amore della donna che l’ha cresciuta come una figlia non è sufficiente a sopire quella sensazione di essere venuta al mondo per fare altro, qualcosa di più importante. Poche parole lasciate su un foglio – “devo tornare nella mia terra” – e poi l’inizio del lungo viaggio verso Muş, una delle zone della Turchia a prevalenza curda, alla riscoperta del proprio passato per dare un significato al proprio futuro… Intenso e coinvolgente fin dalle prime pagine, Mala Jin narra con grande lucidità il dramma quotidiano delle donne curde, bambine cresciute troppo in fretta, giovani guerrigliere pronte a imbracciare il Kalashnikov per difendere il proprio diritto alla vita, anche a costo di sopprimere per sempre ogni naturale istinto femminile.

La rosa bianca di Izmir. Qui giunge a compimento la parabola di formazione della protagonista e, tra le asperità delle montagne dell’Anatolia e il cemento di città fatiscenti, sboccia alla fine un nuovo tulipano.

Aveva solo dodici anni, quando accanto al suo letto gli zii materni posero una culla vuota, senza bambole. “Presto ti servirà, ti unirai con rito religioso ad un nostro coetaneo” – poche taglienti parole travolgono la vita della piccola Akgül, una bambina turca costretta a diventare donna precocemente. Una storia che si dipana tra il passato e il presente, tra l’Anatolia e l’Italia, seguendo il filo delle memorie e delle esperienze della protagonista, ormai trentenne, e consente di esplorare le dinamiche di una realtà apparentemente lontana, eppure, in verità, così vicina: il dramma delle spose bambine.

Nel suo difficile destino di crescita, di consapevolezza e cambiamento, Akgül riuscirà a trovare finalmente un equilibrio vivendo a Napoli, “la sua Partenope”, come lei ama chiamarla, e subendo il fascino della città e della sua gente, che l’ha adottata con affetto dopo le nozze.

Napoli le appare come un immenso proscenio dove con la “pazzia” si crea la vita: in breve tempo, diventerà “il suo luogo”, una seconda madre dal grembo accogliente che la salverà da se stessa e dalle sue paure, aiutandola a recuperare ciò che le è stato rubato, l’identità e la dignità.

Tuttavia, non si può costruire il domani senza affrontare il proprio passato, così il cerchio si chiude con il ritorno della giovane donna in Turchia. Un’occasione per regolare i conti in sospeso e incrociare nuovi destini di resilienza e di speranza: quelli di altre donne, le soldatesse curde, che come lei si battono per sciogliere i lacci della sudditanza.

Due mondi paralleli che si incontrano, donne di etnie differenti che scoprono di non potersi odiare, perché entrambe sono rose sbocciate tra le spine dell’egoismo, bambine dai diritti negati, una più sfortunata dell’altra, obbligate a maturare nel dolore, nella privazione e da sempre “costrette a coprirsi il tenero volto con le manine usurate dai colpi di un fato crudele’’.

“La dignità è donna”: un grido di forza anima il libro, nel tentativo di dare visibilità a chi vive confinato, suo malgrado, in un’eterna zona d’ombra, celando la propria sofferenza sotto i drappi neri della paura. “La dignità è donna”: un grido di forza anima il libro, nel tentativo di dare visibilità a chi vive confinato, suo malgrado, in un’eterna zona d’ombra, celando la propria sofferenza sotto i drappi neri della paura.

Bio Anna D’Auria

Anna D’Auria insegna Latino e Greco presso il liceo classico ‘’Plinio Seniore’’ di Castellammare di Stabia. È una fervida lettrice di romanzi a sfondo psicologico, nonché autrice di testi poetici e narrativi.

Ha ideato e condotto il format ‘’Lungo i sentieri della classicità’’ trasmesso su Bom Channel (Aprile 2021).

È autrice di tre romanzi: ‘‘La carezza dell’Èidolon del mare’’ (settembre 2020); “Skià. Il volto di un’ombra sul cuore’’ (dicembre 2020) e ‘’Mala Jin. Tulipani nel cemento’’ (novembre 2021), edito da Albatros il Filo con prefazione dell’avv. Libera Cesino, pres. Ass. ‘’Libera dalla violenza’’.  Ha pubblicato anche una silloge poetica dal titolo “Anthea. I fiori della vita’’ (settembre 2021).

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